Fenotiazine
dal Manuale di farmacologia per infermiere




Esistono molte fenotiazine che differiscono tra di loro per una certa elettività d'azione e per la minore o maggiore incidenza degli effetti collaterali.
La clorpromazina costituisce il prototipo delle fenotiazine e dei neurolettici in generale.
La sua introduzione in psichiatria negli anni cinquanta ha aperto l'era della psicofarmacologia nel trattamento dei disturbi psichici, specialmente delle psicosi. Grazie ad essa la condizione di molti pazienti psichiatrici è notevolmente migliorata sì da permettere un reinserimento di molti di essi e quindi di ridurre i ricoveri nei manicomi (ed adesso l'abolizione di questi ultimi).

Effetti sul sistema nervoso

  1. Sulla psiche e sul comportamento in generale. L'azione psicotropa è la più caratteristica delle fenotiazine. Gli effetti di quest'azione differiscono a seconda che si tratti di un soggetto normale ( che può diventare diverso dal «normale») o psicotico (che può acquisire un comportamento «normale»)(chi è normale? NdKaxxo).
    Le fenotiazine inducono:
    1. Effetto sedativo sull'angoscia e sulla tensione nervosa dello psicotico;
    2. Un effetto sedativo su l'eccitazione e l'agitazione psicomotoria dello psicotico;
    3. Un effetto antimaniacale;
    4. un effetto riduttore sulla confusione mentale;
    5. un effetto antidelirante ed antiallucinatorio;
    6. un effetto disinibente ed antiautistico: il paziente è meno chiuso in sé. migliora il contatto con la realtà e quindi il comportamento diviene più sincrono con essa.
    Nel soggetto normale inducono un rallentamento psicomotorio (azione sedativa), una quiete emozionale (azione tranquillante), una indifferenza af- fettiva (azione coartante sull'affettività).

  2. Sul sonno.
    Le fenotiazine normalizzano la turba del sonno negli psicotici. Esse prolungano e potenziano gli effetti dei narcotici e degli ipnotici. A seconda della dose inibiscono o deprimono il sonno REM.

  3. Sul sistema nervoso vegetativo.
    Le fenotiazine possiedono un'azione anticolinergica, alfalitica, antiistamimca.

    Indicazioni
    Per questi effetti le fenotiazine vengono impiegate in campo psichiatrico e non.

    1. Psichiatriche
      Nelle sindromi schizoidi acute e croniche specie di tipo paranoideo con insonnia, agitazione, allucinazioni, delirio.

    2. Non psichiatriche
      Le fenotiazine vengono usate in medicina generale per nausea, vomito. vertigini, chinetosi, singhiozzo e allergia, e anche in anestesia.


    Effetti collaterali

    1. Sintomi extrapiramidali
      Si tratta di turbe del tono e della motilità della muscolatura scheletrica di vario tipo che interessano i diversi gruppi muscolari. A volte il quadro clinico è quello del morbo di Parkinson; ma le turbe motorie sono funzionali e reversibili con la sospensione delle fenotiazine o con la somministrazione di anticolinergici.
      Queste turbe possono manifestarsi precocemente o soltanto dopo somministrazione protratta di fenotiazine. Sono più frequenti con le fenotiazine di tipo piperidinico. Le manifestazioni neurologiche sono polimorfe.

      Discinesie precoci -Si tratta di movimenti anormali ed involontari della bocca, degli occhi (crisi oculogire), della faccia.

      Contratture -Si manifestano con torcicollo, rotazione forzata del tronco; proiezione in avanti delle braccia, estensione forzata degli arti inferiori.
      Sindromi acinetico-ipertoniche -Il quadro clinico corrisponde al classico morbo di Parkinson.

      Sindromi acinetiche pure -I tratti del volto sono fissi, lo sguardo è vuoto, la parola monotona.

      Sindromi ipercinetiche-ipertoniche -Il paziente presenta un tremore spontaneo, bilaterale, rapido che s'accentua con l'emozione; acatisia (impossibilità a stare in piedi o di sedersi) ; impossibilità di stare sul posto.

      Discinesie tardive -Queste interessano la bocca (movimenti incessanti della lingua; di suzione; di masticazione), il tronco (ondeggiamento), gli arti inferiori (andatura ondeggiarite) (sindrome coreo-atetosica) .

    2. Cardiovascolari
      Ipotensione arteriosa e tachicardm per l'azione litica sui recettori simpatici alfa.

    3. Neurovegetativi
      Ritenzione urinaria, secchezza delle fauci, stipsi e turbe dell'accomodamento per razione anticolinergica; deficit dell'eiaculazione per razione alfalitica.

    4. Endocrino-metabolici
      Galattorrea, ginecomastia ed amenorrea per ridotta secrezione della gonadotropina ipofisaria LH e per iperproduzione di prolattina; pigmentazione della cute per aumento dell'ormone melanoforo; aumento del peso corporeo.

    5. Reazioni d'ipersensibilità
      Ittero ostruttivo, leucopenia, reazioni cutanee dopo esposizione al sole ( fotosensibilizzazione ) .

    6. Diversi
      -Accidenti bucco-dentari:
      candidosi, sanguinamenti gengivali, carie dentarie.
      -Sindrome maligna da fenotiazine :
      il segno d'allarme è dato dall'iperpiressia (si impone rapporto di acqua e sale, la sospensione delle fenotiazine e la somministrazione di anti-parkinsoniani).
      -Sindrome di indifferenza psico-motoria :
      il paziente sembra avere un grave deficit delle sue funzioni psichiche. Questo quadro va differenziato da quello proprio della malattia di base.

    Meccanismo d'azione

    Le fenotiazine agiscono elettivamente sulla sostanza reticolare, inibendo le funzioni attivanti che questa struttura esercita con le sue efferenze sui centri nervosi specie corticali. Da un punto di vista biochimico le fenotiazine interferiscono con il funzionamento dei mediatori chimici del SNC. In particolare esse bloccano i recettori dopaminergici.

    Classificazione

    Dal punto di vista chimico le fenotiazine si possono dividere in più gruppi ; i più importanti sono:

    1. gli alifatici: clorpromazina, promazina;

    2. i piperidinici: tioridazina ;

    3. i piperazinici: flufenazina, tietilperazina, pruclorperazina, butirrilperazina.



    Farmacocinetica

    Le fenotiazine si legano per il 90% alle plasma-proteine; vengono escrete dal rene dopo essere stata metabolizzate ; per la loro spiccata lipofilia si accumulano nel SNC. Ciò spiega il persistere (anche per mesi) dei loro effetti, anche dopo la sospensione del trattamento.

    Le fenotiazine non inducono dipendenza. Col tempo si sviluppa tolleranza per l'effetto sedativo. Il loro indice terapeutico nonostante i numerosi effetti collaterali è assai elevato.
    Le fenotiazine riducono gli effetti ipotensivi degli antiipertensivi simpaticolitici. Potenziano gli effetti dell'alcool e dei narcotici.